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Russia: 2 fermi per nave affondata

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Russia: 2 fermi per nave affondata

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Nel giorno del lutto nazionale in Russia per le vittime del naufragio nel Volga, sono stati fermati Svetlana Iniakina, direttore generale della compagnia che ha noleggiato la nave, e Iakov Ivashov, un funzionario preposto al controllo tecnico delle imbarcazioni.

Sono i primi passi dell’inchiesta, sollecitata ieri dal presidente Dmitri Medvedev, che dovrà spiegare perché il Bulgaria è stato fatto partire con il maltempo, senza licenza per effettuare crociere, con un motore fuori uso e sovraccarico di passeggeri: oltre 200 contro i 140 consentiti.

È stata aperta anche un’indagine per omissione di soccorso, nei confronti dei comandanti delle due navi che non hanno prestato aiuto ai naufraghi e che ora rischiano due anni di prigione.

Gli abitanti di Kazan, capitale del Tatarstan, dove è avvenuta la tragedia, non si danno pace. Una donna dice: “Non è successo senza un motivo. Perché si è fatta salpare quella barca? Non so cosa dire, ho perso le parole”.

Un altro residente dichiara: “Penso che sia stata tutta colpa della negligenza di chi ha autorizzato il trasporto e di quelli della compagnia navale. Nel nostro Paese c‘è sempre caos in tutto”.

Il bilancio ufficiale è di 116 vittime, ma è destinato a salire. Tra loro molti bambini: sul Bulgaria ne erano stati imbarcati almeno una sessantina.