ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mussa: "C'è ancora spazio per una soluzione negoziale in Libia"

Lettura in corso:

Mussa: "C'è ancora spazio per una soluzione negoziale in Libia"

Dimensioni di testo Aa Aa

La crisi in Libia, la situazione in Siria, le relazioni tra arabi e Israele, e le sue ambizioni presidenziali in Egitto. Sono alcuni dei temi che Amr Moussa, segretario generale uscente della Lega araba, ha toccato nel corso di una intervista esclusiva a Euronews.

Euronews:
Signor segretario generale, crede che l’Unione europea, sprofondata com‘è nella crisi economica di paesi membri come la Grecia, sia ancora capace di offrire un sostegno economico efficace e duraturo, ai paesi arabi in via di trasformazione?

Amr Moussa:
L’Unione europea non sarà la sola a offrire il proprio aiuto, c‘è anche la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, i governi dei paesi industrializzati, e ci sono i capitali arabi. In questo quadro l’Unione europea potrà garantire per la sua parte di aiuti.

Euronews:
L’Europa è rimasta sorpresa dalle rivoluzioni arabe, e le sue reazioni hanno finito per farle perdere credito. Soprattutto a causa di ciò che non ha fatto in Tunisia, di ciò che non ha capito in Egitto, e di ciò che sta facendo in Libia…

Amr Moussa:
I paesi arabi devono contare su loro stessi, in primo luogo. Le rivoluzioni arabe non sono nè dirette nè ispirate da qualcuno, ma sono il risultato di una realtà che di fatto le ha generate. Molti tra noi avevano preconizzato queste rivoluzioni, perchè la situazione si è andata aggravando ed è divenuta insopportabile. da qui l’esplosione che ha colto di sorpresa l’occidente, che aveva fatto affidamento sulla stabilità dei regimi autoritari basati sulla repressione.

Noi, nel nostro paese, sentivamo l’instabilità di questi regimi e l’arrivo imminente delle rivolte. Al contrario l’occidente non se le attendeva, per questo si trova ora in una fase di autocritica della lentezza con cui ha cominciato a rendersi conto della realtà e a reagire.

Euronews:
Come valuta l’intervento militare in Libia? Crede che l’occidente interverrà militarmente ovunque ci sia una rivoluzione, in qualsiasi altro paese arabo?

Amr Moussa:
Non sono convinto che questo si possa riprodurre altrove. Penso piuttosto che il ricorso alla forza militare non contribuirà a risolvere la pericolosa crisi di questo paese. Un cessate il fuoco sarebbe per se stesso un passo importante per calmare le tensioni e proteggere le vite umane, aprendo la porta a una nuova Libia. Questo potrebbe avere l’accordo di tutti. C‘è ancora una possibilità di un intervento arabo, è tutto ancora in discussione.

Euronews:
La Lega araba è intervenuta direttamente nella crisi libica e non in altre rivoluzioni. Perché?

Amr Moussa:
La politica della Lega araba non è decisa dal segretario generale, ma dai paesi che la compongono. In relazione alla crisi libica, si è registrato un voto chiaro di 22 paesi, mentre in relazione alla Siria i paesi membri si sono divisi. Il segretario generale ha la sua funzione, ma la decisione dipende dal voto.

Euronews:
Signor Moussa, ha ancora l’intenzione di presentarsi alle presidenziali in Egitto? E dispone già di una idea definitiva sul futuro del paese, come il generale De Gaulle sull’avvenire della Francia?

Amr Moussa:
Da un po’ di tempo ho elaborato un’idea sul futuro dell’Egitto, e per questo sono candidato alle elezioni, perchè sono certo di poter essere utile al paese più di altri candidati.

Euronews:
E se sarà eletto, che avvenire avrà la pace con Israele?

Amr Moussa:
Il futuro della pace e delle relazioni arabo-israeliane è chiaro, e si basa sulle decisioni del vertice arabo di Beirut del 2002. Per quanto riguarda poi le relazioni egiziane con Israele, queste sono guidate da un trattato bilaterale, che dovrà essere rispettato da una parte e dall’altra, perché resti valido.

Euronews:
Se verrà eletto, si impegnerà a non correre per un secondo mandato?

Amr Moussa:
Un solo mandato, certamente. E mantengo sempre le mie promesse, come potere testimoniare.