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BskyB: parlamento Gb si oppone a scalata Murdoch

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BskyB: parlamento Gb si oppone a scalata Murdoch

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Lo scandalo intercettazioni approda al parlamento britannico. Rupert Murdoch, suo figlio James e la direttrice generale di News International, Rebeka Brooks hanno accettato di comparire davanti alla commissione parlamentare per la cultura.

L’inchiesta ha varcato il confine dei media, investendo anche Scotland Yard. Nel 2009, John Yates, assistente commissario, non riaprì l’indagine sul News of the World. Questa la sua giustificazione: “Non c’era nulla da segnalare nel luglio 2009. L’articolo del Guardian, che ha pubblicato informazioni nuove, giustificherebbe oggi l’investimento di risorse per far luce su quel materiale”.

Intanto il titolo News Corp. ha perso quasi il 15 per cento nell’ultima settimana. La società ha annunciato il riacquisto di azioni proprie per 5 miliardi di dollari.

“Questo governo sta portando avanti una seria indagine di polizia – ha annunciato il premier David Cameron – Troveranno i colpevoli e faranno in modo che siano puniti. Inoltre organizzeremo un’inchiesta indipendente con un giudice che potrà chiamare i testimoni sotto giuramento, in modo da capire cosa non andava in questi giornali”.

Il governo britannico appoggerà la mozione presentata dall’opposizione laburista per bloccare la

piena acquisizione di BskyB da parte di Murdoch. Non ha precendenti che la maggioranza voti una mozione con l’opposizione. “L’affare BskyB non può andare avanti finché non si è conclusa l’inchiesta”, aveva detto il leader dei laburisti Ed Miliband.