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Neanche l’incontro con un rappresentante della Casa Bianca sembra aver convinto il presidente yemenita a farsi da parte. Il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense John Brennan, facendo visita ad Ali Abdallah Saleh nell’ospedale saudita in cui è ricoverato dal mese scorso, lo ha invitato a firmare presto l’accordo di transizione.

Ma, nonostante le proteste di piazza che continuano da mesi, il presidente rifiuta ancora di accettare il piano proposto dai Paesi del Golfo, pur riconoscendo che potrebbe rappresentare una soluzione.

L’opposizione, intanto, pensa già al dopo-Saleh. “L’apparizione in tv di Saleh – dice un manifestante – ha dimostrato al mondo e agli yemeniti che è diventato incapace di guidare il paese. A noi giovani non interessa se appare in tv o no. Ormai è politicamente finito.”

Saleh è rimasto ustionato il mese scorso durante un attacco al palazzo presidenziale. Ieri l’opposizione ha chiamato a nuove manifestazioni di massa contro il presidente.

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