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Dimissioni ai vertici. Cipro paga l'esplosione alla base militare

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Dimissioni ai vertici. Cipro paga l'esplosione alla base militare

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Cadono le prime teste in seguito all’esplosione nella base militare a sud di Cipro, che ha provocato 12 vittime e costretto l’isola a numerosi black-out. A poche ore dall’incidente, avvenuto alle prime luci dell’alba, il Ministro della difesa Costas Papacostas e il numero uno dell’esercito Petros Tsalikidis hanno rinunciato all’incarico.

Accolte le loro dimissioni, il presidente cipriota Demetris Christofias ha parlato sul posto di “giorno nero per il popolo e il Paese tutto”.

Una sessantina i feriti contati da fonti governative. A saltare in aria pare siano stati un centinaio di depositi, in cui erano stoccate armi iraniane dirette in Siria, sequestrate nel 2009 su un’imbarcazione cipriota. Ipotesi più accreditata è che a provocare l’esplosione siano stati dei roghi di sterpaglie, accesi nelle immediate vicinanze.