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Indipendenza Sudan del Sud, le reazioni al Nord

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Indipendenza Sudan del Sud, le reazioni al Nord

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A Karthoum, capitale del Sudan, l’indipendenza della parte meridionale del Paese è stata oggetto di una manifestazione di protesta.

Tra gli abitanti del Nord, i sentimenti sono contrastanti: c‘è chi si dice triste, chi è perplesso su come le cose evolveranno.

“La gente avrà bisogno di tempo per abituarsi a questa nuova situazione. Fino ad allora, non escludo che i problemi tra i due Paesi continuino”.

“Sono molto triste. È una parte del Paese che è stata tagliata via. Speravo che non ci fosse la separazione. Giuro su Dio che come sudanese sono molto amareggiato”.

Ma c‘è anche chi guarda con favore alla separazione dei due Paesi, come l’associazione “Just Peace”. Il suo Presidente Mustafa El-Tayeb sostiene che il Nord raggiunga solo adesso la vera indipendenza.

“Nel 1956 non ci fu una vera e propria indipendenza; vennero messe insieme fazioni rivali in un matrimonio di convenienza. Ecco perché il matrimonio è fallito. Oggi abbiamo corretto un errore storico”.

Non mancano le preoccupazioni per l’economia del Paese, che con la secessione vede allontanarsi il 75% della produzione nazionale di petrolio.