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Muro contro muro in Belgio. Fallisce l'ultimo tentativo di formare un nuovo governo

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Muro contro muro in Belgio. Fallisce l'ultimo tentativo di formare un nuovo governo

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E’ ancora crisi politica in Belgio. I nazionalisti fiamminghi hanno respinto le proposte di apertura del leader francofono Elio Di Rupo.

Bart de Wever il leader del partito della NVA, che tredici mesi fa vinse le elezioni in Belgio, ha giudicato insufficienti le proposte della controparte francofona, ufficialmente per motivi socio-economici.

Oggetto del contendere: l’elettorato dei comuni che si trovano sul territorio fiammingo alla periferia di Bruxelles. Di Rupo proponeva una scissione delle circoscrizioni elettorali a maggioranza francese.

Una riforma inaccettabile secondo Veronique Caprasse perchè, dice, significherebbe svendere l’elettorato francofono che si trova disseminato nei diversi piccoli comuni fuori Bruxelles.

Secondo la proposta Di Rupo, gli elettori di sei comuni su trentacinque della periferia della capitale avrebbero potuto votare sulle liste francofone e fiamminghe di Bruxelles. Gli elettori fiamminghi invece sarebbero stati annessi alle liste del resto delle Fiandre.

Al contrario dei nazionalisti, altri politici fiamminghi piu’ moderati, come Stefaan Platteau sindaco liberale hanno apprezzato la proposta, pur sottolineando la necessità di migliorare la riforma per quanto riguarda il fisco.

Falliti ancora i negoziati per formare un governo, il paese naviga a vista con un esecutivo provvisorio che tenta di gestire un debito pubblico alle stelle, mentre l’opinione pubblica è sempre piu’ indifferente.