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Gran Bretagna: Murdoch nell'occhio del ciclone

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Gran Bretagna: Murdoch nell'occhio del ciclone

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Lo scandalo delle intercettazioni illegali in Gran Bretagna rischia di travolgere il magnate dell’editoria Rupert Murdoch. L’opinione pubblica è sconvolta dalla notizia che il cellulare di Milly Dowler, una tredicenne scomparsa nel 2002 e ritrovata morta sette mesi dopo, era stato violato da un detective del giornale di Murdoch, News of the World, allora diretto da Rebekah Brooks.

Scotland Yard sospetta inoltre che siano stati spiati anche alcuni parenti delle vittime degli attentati del 7 luglio 2005 a Londra.

Oggi la vicenda viene dibattuta alla Camera dei Comuni. La bufera ha una valenza politica a pochi giorni dalla decisione del governo di David Cameron che dovrebbe autorizzare Murdoch ad ottenere il pieno controllo di BSkyB.

Il premier dichiara: “Se le accuse sono vere, si tratta di un atto spaventoso e di una situazione spaventosa. Da ciò che ho letto sui giornali, è piuttosto sconvolgente che qualcuno possa aver fatto questo.”

Il leader dell’opposizione laburista, Ed Milliband, si esprime cosí su Rebekah Brooks: “Dico che dovrebbe farsi un esame di coscienza e sono certo che lo farà perché questo è accaduto sotto i suoi occhi, ma dico anche che questo va oltre un singolo individuo, perché non riguarda un individuo, riguarda ciò che è accaduto sistematicamente in un giornale e perché gli è stato consentito.”

Il tabloid è da anni al centro di uno scandalo per aver spiato attori, calciatori e membri della famiglia reale, ma ora si scopre che controllava anche il telefono della vittima di un delitto e ne aveva persino cancellato alcuni messaggi dalla segreteria, dando ai genitori l’illusione che la figlia fosse viva e interferendo con le indagini.