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OGM: saranno gli stati a decidere se vietarli

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OGM: saranno gli stati a decidere se vietarli

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E’ una prima vittoria per chi non vuole gli ogm negli orti del proprio paese. Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva che lascia di fatto liberi gli stati membri di mettere al bando gli organismi geneticamente modificati. La battaglia non è finita, dovranno pronunciarsi anche i governi, ma intanto per i deputati bisognerà tenere conto dei fattori ambientali.

Corinne Lepage, Eurodeputata liberale, è stata la relatrice al Parlamento:

“Nella prima bozza di direttiva erano previsti degli studi caso per caso sui campi in cui gli ogm sarebbero stati piantati. Questi studi non sono mai stati effettuati. Ma questi campi sono diversi da paese a paese. Quando andate in Italia o in Svezia, non avete gli stessi campi, nè le stesse piante. Di conseguenza, la mia proposta è di tenere conto di queste differenze che non possono essere valutate per tutta l’Europa”.

Ma vietare gli organismi geneticamente modificati è una soluzione? In Belgio i francofoni sono contro, e i fiamminghi sono a favore. Questo ricercatore fiammingo ci presenta un campo coltivato a patate ogm in via di sperimentazione.

Preoccupati dal rischio contaminazione, un mese fa alcuni attivisti anti-ogm hanno preso d’assalto la zona. Marc De Loose, direttore scientifico dell’ILVO, l’istituto fiammingo per le ricerche in campo agricolo e ittico, spegne ogni allarmismo:

“Per questo campo sperimentale abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie. Lo so che gli attivisti temono la contaminazione dei campi. Ci hanno posto domande sulle api. Ma dovreste sapere che le api che producono miele non volano sui fiori delle patate”

E anche per il mais, non ci sono rischi di contagio?

Marc De Loose, direttore scientifico dell’ILVO:

“L’anno scorso abbiamo fatto un esperimento e abbiamo dimostrato che la distanza di 50 metri tra un campo ogm e un campo non ogm è più che sufficiente”

In altre regioni europee la zona tampone è più vasta. Ma la questione preoccupa i consumatori.

Se un giorno questa patata otterrà l’autorizzazione per il commercio, finirà nei nostri piatti. Allora le patatine con o senza ogm? “Senza” afferma risoluta una turista.