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Svolta nel caso Strauss-Kahn, libero sulla parola

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Svolta nel caso Strauss-Kahn, libero sulla parola

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Pochi minuti al tribunale di Manhattan hanno riaperto i giochi del caso Strauss-Kahn: la donna che accusa l’ex direttore del Fondo monetario internazionale di violenza sessuale non è credibile e ha mentito al giurì.

E così riparte l’inchiesta, DSK torna in libertà, seppur limitata agli Stati Uniti, e ha riavuto cauzione e deposito di garanzia.

Il caso resta aperto e il suo legale annuncia battaglia in vista dell’udienza del 18 luglio: “Abbiamo creduto fin dall’inizio che questo caso non era ciò che sembrava”, ha dichiarato Benjamin Brafman, “siamo assolutamente convinti che, mentre quello di oggi è un primo, grande passo nella direzione giusta, il passo successivo porterà a una completa assoluzione”.

Va all’attacco con toni forti Kenneth Thomson, avvocato della cameriera dell’hotel: “L’unica difesa di Dominique Strauss-Kahn è che questo incontro sessuale sia stato consensuale. Questa è una menzogna. Dominique Strauss-Kahn è uscito, è corso verso di lei uscendo nudo da una di quelle stanze. Ha afferrato il suo seno e l’ha aggredita, tanto violentemente da graffiarle il sesso”.

Sorridente, mano sulla spalla della moglie Anne Sinclair, Strauss-Kahn è tornato a casa mentre in Francia i suoi sostenitori cominciano a sperare in un altro colpo di scena: rivederlo in corsa per l’Eliseo, quella corsa stoppata al Sofitel il 14 maggio scorso.