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Strauss-Kahn ritorna in libertà

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Strauss-Kahn ritorna in libertà

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Revocati gli arresti domiciliari a Dominique Strauss Kahn, ex numero uno del Fondo Monetario Internazionale. I dubbi sulla credibilità dell’accusatrice portano al rimborso della cauzione e deposito di garanzia, sei milioni di dollari, e alla revoca della custodia cautelare. Non cadono però le accuse per crimini sessuali, il caso dal punto di vista giudiziario resta in piedi. Strauss-Kahn potrà lasciare New York, ma non il paese.

E’ quanto stabilito dal giudice Michael Obus della Corte Suprema Statale di New York durante l’udienza straordinaria di oggi. Incontro durato una decina di minuti e seguito alle indiscrezioni pubblicate dal New York Times riguardanti la donna che ha accusato DSK. Stando gli inquirenti, citati dal giornale, la cameriera, di origine africana, sarebbe caduta più volte in contraddizione. La donna ha riconosciuto di aver mentito alla giuria riguardo a quanto accaduto dopo la presunta aggressione. Il procuratore ha dichiarato che la cameriera ha pulito un’altra stanza dopo l’accaduto, contrariamente a quanto dichiarato inizialmente.

A minare la credibilità della donna ci sarebbe anche una telefonata registrata tra lei e un suo amico in carcere riguardante i possibili benefici dell’incontro con Dominique Strauss Kahn.

Altri dubbi riguardano vari trasferimenti bancari a favore della donna per un totale di 100 mila dollari in due anni.

I risvolti nel caso Strauss Kahn, principale potenziale sfidante di Sarkozy alle presidenziali del 2012, potrebbero avere forti ripercussioni politiche in Francia.

La sospensione delle primarie socialiste, richiesta da un dirigente del partito dopo la svolta nella vicenda giudiziaria che vede coinvolto Dominique Strauss-Kahn, ‘‘non e’ ancora contemplata”, ha dichiarato il portavoce del partito socialista, Benoit Hamon.