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Una Polonia moderna ma poco ecologica assume la presidenza dell'UE

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Una Polonia moderna ma poco ecologica assume la presidenza dell'UE

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Moderna, dinamica, in forte crescita economica, questa è l’immagine che la Polonia vuole dare di sè, e in occasione dell’inizio della presidenza polacca si è inagurata a Bruxelles un’esposizione di arte contemporanea polacca, che sembra proprio voler portare nel cuore dell’Europa l’ottimismo polacco, ma è un ottimismo che sarà messo a dura prova, come ha spiegato questo analista.

Piotr Maciej Kaczynski , Centre for European policy studies: “Ci saranno delle elezioni legislative in Polonia, probabilmente ad ottobre. E questo è preoccupante perchè non ci sarà consenso a livello nazionale su quello che la presidenza deve fare. L’opposizione attaccherà il governo, e il governo si difenderà: questa dinamica metterà un’ ulteriore pressione sul governo per ottere risultati che magari non sarà possibile ottenere. Una pressione che si aggiunge a quella di altri 26 paesi per ottenere consenso su altri punti”

La Polonia avrà il difficile compito di avviare i negoziati sul prossimo budget dell’Unione. Varsavia ha ricevuto oltre 28 miliardi di euro dai fondi europei per lo sviluppo delle sue infrastrutture nell’attuale bilancio europeo, ma ora dovrà difendere il prossimo budget da chi come la Gran Bretagna vuole tagliarlo.

Piotr Maciej Kaczynski , Centre for European Policy Studies: “Ci sarà una dura lotta e molte opinioni divergenti tra i 27 stati membri dell’Unione europea. Ma possiamo già anticipare che ci saranno grandi proteste da Londra sul budget e anche che ci sarà una coalizione tra i paesi che sono i beneficiari netti del prossimo budget e che non si daranno facilmente per vinti. La sfida dunque è di mantenere il dibattito in una prospettiva realistica

Non dobbiamo sopravvalutare le ambizioni su questo punto”.

Un dibattito che non si preannuncia affatto facile, anche perchè la Polonia ha già dimostrato di essere un osso duro nei negoziati, rifiutandosi recentemente di ridurre ulteriormente le emissioni di anidride carbonica, il 90% dell’elettricità polacca del resto viene dal carbone. L’intransigenza polacca ha di fatto bloccato le trattative dell’unione europea, a pochi mesi dal vertice sul clima di Durban di fine anno.

Galina Polonskaya, euronews:

Solidarnosc, il sindacato di Lech Walesa e il suo motto solidarietà hanno ispirato anche la retorica della presidenza polacca, ma pochi giorni prima di raccogliere il testimone dall’Ungheria e di assumere la presidenza, la Polonia sembra aver dimenticato la solidarietà rifiutando le proposte dei partner europei. Quale sarà il peso di questa decisione sulla politica ecologica dell’Unione? La questione resta aperta.