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Il mare, Monaco e gli "uccelli assassini". Jarre sul suo concerto al Principato

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Il mare, Monaco e gli "uccelli assassini". Jarre sul suo concerto al Principato

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Il rapporto di Monaco con il mare, ma anche il suo impegno ambientale e l’universo di fantasie e sogni, che il Principato da sempre incarna. Tra fuochi d’artificio ecologici e attacchi di uccelli affamati, Jean Michel Jarre ci svela origini e retroscena del concerto che ha preparato in onore del matrimonio fra il Principe Alberto e Charlene Wittstock. “Una via di mezzo – secondo il musicista francese – tra Woodstock e il festival californiano d’elettronica di Coachella”.

Laurence Alexandrowicz, euronews

“L’idea del concerto è stata sua o del Principe Alberto?”.

Jean Michel Jarre

“E’ stata un’idea del Principe Alberto. O meglio, direi addirittura del Principato. Era da tempo che parlavamo del progetto di un grande concerto all’aperto, un evento finora mai realizzato, né sulla Costa Azzurra, né su quella della Liguria. Un concerto del genere, gratuito e aperto a tutti, è una via di mezzo tra Woodstock e il festival d’elettronica di Coachella”.

euronews

“Che cosa l’ha ispirata nella preparazione del concerto? Forse l’idea di questo matrimonio sfarzoso, ricco di glamour e lusso?”.

Jean Michel Jarre

“Sì, perché penso che Monaco evochi e incarni da decenni una serie di sogni e un immaginario da favola. E per il Principato, credo che questo sia anche il momento di inviare un segnale forte sulla sua identità di oggi. Un luogo allo stesso tempo hi-tech, ricco di glamour, ma anche popolare, ‘rock’n‘roll’ e impegnato sulle questioni ambientali, in particolare il rapporto con l’oceano, il mare… Da qui la scenografia che ho pensato per il concerto, con delle installazioni sulla struttura che ricordano degli occhi. Un’allusione allo sguardo del mondo su Monaco e di Monaco sul mondo, ma anche un simbolo delle fedi nuziali e del rapporto del Principato con l’oceano e l’universo del mare in generale. E’ da questo insieme di suggestioni che sono partito per immaginare la scenografia del concerto”.

euronews

“Dopo quarant’anni di carriera, ci riesce ancora a rinnovare?”.

Jean Michel Jarre

“E’ come il buon vino. Per gli artisti, il problema non è rinnovarsi, ma cercare di avvicinarsi il più possibile all’aspirazione che li spinge a intraprendere il loro percorso. Si passa tutta la vita a cercare di migliorarsi. Tutti i materiali utilizzati saranno in quest’occasione eco-compatibili, compresi i fuochi d’artificio che sottolineeranno alcuni momenti del concerto. Ho preteso personalmente che venissero realizzati con prodotti non inquinanti. Le prove dell’altra sera hanno però disturbato a tal punto gli uccelli, che all’indomani si sono vendicati, attaccandomi nella mia stanza d’albergo per rubarmi i toast della colazione. Sembrava di essere negli ‘Uccelli’ di Hitchcock…”.

euronews

“Ci avviciniamo a Grace Kelly…”.

Jean Michel Jarre

“Esattamente”.

euronews

“Il cerchio si chiude…”

Jean Michel Jarre

“Stavo proprio per dirlo, davvero”.