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Libia, Gheddafi, Saif e capo servizi ricercati da Cpi

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Libia, Gheddafi, Saif e capo servizi ricercati da Cpi

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Muammar Ghedddafi è da oggi ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità. Tre mandati di arresto sono stati spiccati per il colonnello, suo figlio Saif al Islam e il responsabile dell’intelligence, Abdullah al Senussi.

I giudici sono convinti che l’arresto del leader libico e del suo secondogenito sia necessario “al fine di impedire che continuino ad utilizzare il loro potere per ostacolare le indagini, coprendo i crimini commessi dalle forze di polizia”.

La corte parla di atti inumani compiuti contro la poplazione libica, in particolare a Bengasi, Tripoli e Misurata. Gli elementi raccolti dal procuratore Luis Moreno Ocampo sono pesantissimi: stragi di civili disarmati, stupri di massa, uso della tortura contro chi era sospettato di essere contro il regime.

Resta da vedere che effetto avrà la decisione della corte, dato che il colonnello non sembra intenzionato a cedere il potere e dato che il Cpi deve dipendere dagli stati membri per l’esecuzione dei mandati di arresto.