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Libia: festa dei ribelli per mandato di cattura a Gheddafi

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Libia: festa dei ribelli per mandato di cattura a Gheddafi

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Bengasi, Misurata: la Cirenaica in mano ai ribelli è in festa, dopo l’annuncio del mandato d’arresto per Gheddafi, spiccato dalla Corte Penale Internazionale.

Colpi sparati in aria, caroselli d’auto, scene di giubilo: ma c‘è anche chi ha espresso il timore che il fatto di essere ricercato finisca per impedire a Gheddafi di lasciare il Paese.

La Corte Penale Internazionale ha accolto la posizione del procuratore Luis Moreno Ocampo: l’arresto di Gheddafi sarebbe necessario per fermare gli attacchi ai civili. L’arresto è stato chiesto anche per il figlio di Gheddafi, Seif al-Islam, e per il capo dei servizi segreti Abdullah al Senoussi.

“La decisione della Corte Penale Internazionale rende insensata ogni proposta o tentativo di proteggere Gheddafi o imbastire un dialogo con lui”, commenta Mustafa Abdel Jalil, a capo del Consiglio Nazionale di Transizione libico.

Immediata la reazione di Tripoli, che non riconosce la legittimità della Corte Penale Internazionale, considerata uno strumento occidentale per perseguire i leader del terzo mondo.

“Gheddafi non potrà esser parte del futuro libico”, ribadiscono Unione europea, Stati Uniti e anche Cina: ma contatti sono in corso anche con esponenti del regime per una soluzione politica.