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L'Islanda apre i negoziati per l'adesione, ma è battaglia sulla pesca

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L'Islanda apre i negoziati per l'adesione, ma è battaglia sulla pesca

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La diplomazia islandese bussa alle porte dell’Europa, anche se la popolazione islandese resta a larga maggioranza contraria all’ingresso nell’Unione.

I negoziati per l’adesione sono iniziati a Bruxelles e l’Islanda ha già chiuso due capitoli. A questo ritmo il paese potrebbe sorpassare altri stati candidati da piu’ tempo.

Stefan Füle, Commissario all’allargamento:

“Nessuno dovrebbe sentirsi dimenticato perchè ogni processo di adesione è unico, ogni stato è giudicato sulla base del merito. E l’Islanda è avvantagiata perchè da 17 anni fa parte dello Spazio economico europeo”

La questione piu’ spinosa resta la politica europea della pesca. Reykjavik teme che altri paesi europei peschino eccessivamente nelle proprio acque.

Al ministro degli Esteri islandese abbiamo chiesto se volesse delle deroghe per proteggere il settore della pesca islandese.

Össur Skarphedinsson, Ministro degli Esteri islandese: “Non abbiamo bisogno di deroghe- ha dichiarato- In questo caso abbiamo bisogno di una certa stabilità che significa che gli stati devono rispettare le proprie quote di pesca”

Altro nodo: il fallimento della banca Icesave ha gettato il paese sull’orlo della bancarotta.

Rafael Cereceda, Euronews: Crack finanziario e politica della pesca sono le principali questioni aperte. Resta da vedere se gli islandesi che hanno già mostrato il loro spirito ribelle vogliono veramente aderire all’Unione.

Secondo il governo di Reykjavic tutto dipenderà dal raggiungimento di un buon accordo sulla politica della pesca.