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La Siria dispiega l'esercito lungo il confine turco

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La Siria dispiega l'esercito lungo il confine turco

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Di fronte al flusso di rifugiati in Turchia, l’esercito siriano continua il dispiegamento nei villaggi lungo la frontiera. Sabato carri armati e soldati sono penetrati ad al-Najia, nel nord-est del Paese, al confine turco.

Il nostro inviato Mustafa Bag si trova sul posto.

“Siamo a 150 metri dalla frontiera che separa la Siria dalla Turchia. La torretta dietro di me è in Turchia, dentro si trovano dei soldati. L’altro lato della strada è su suolo siriano; l’esercito ha schierato cecchini lungo la linea di demarcazione”.

Almeno 11mila siriani sono ospitati nei campi profughi su territorio turco. L’ONG Amnesty international ha incitato la Lega araba ad adottare una risoluzione sulla Siria. Una posizione condivisa anche da una delegazione del Parlamento del Kuwait che si è recata sul posto.

“Quello che sta succedendo in Siria è più pericoloso di quello che fa Israele a Gaza; il mondo deve comprendere questo messaggio: per un bambino ucciso a Gaza, ce ne sono centinaia che vengono ammazzati in Siria”.

Nonostante i 1300 morti che la repressione ha provocato dall’inizio delle rivolte, le proteste non accennano a diminuire. Venerdì, giorno diventato l’appuntamento settimanale per gli oppositori di Assad, sono state uccise almeno altre 15 persone.