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Genocidio in Rwanda: dopo 17 anni condannata ex ministro

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Genocidio in Rwanda: dopo 17 anni condannata ex ministro

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“Pauline Nyiramasuhuko, il tribunale la dichiara colpevole di genocidio e crimini contro l’umanità, di sterminio, stupro e persecuzione e di crimini di guerra, di violenza e di oltraggi alla dignità personale”. Il giudice William Hussein Sekule ha appena letto la sentenza di condanna. Dopo 17 anni la strage dei Tutsi ha un colpevole: la 65enne Pauline Nyiramasuhuko è stata condannata all’ergastolo. È la prima donna ad essere riconosciuta colpevole di genocidio da un tribunale internazionale.

L’ex ministro della Famiglia di Kigali era la principale accusata tra le sei persone perseguite per crimini di genocidio e contro l’umanità, nel processo sul massacro di molti tutsi a Butare, nel sud del Rwanda.

Il genocidio dei tutsi è stato commesso dal regime estremista hutu nel 1994. Furono massacrati circa 800.000 persone secondo le stime dell’Onu.