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Afghanistan, Petraeus: "Ritiro più aggressivo del previsto"

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Afghanistan, Petraeus: "Ritiro più aggressivo del previsto"

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Il ritiro delle forze americane dall’Afghanistan procederà ad un ritmo più sostenuto di quanto previsto, comportando quindi maggiori rischi. È la posizione dei vertici militari statunitensi di fronte al rientro delle truppe, annunciato mercoledì. Il Presidente Obama, incontrando 200 soldati a Fort Drum, New York, ha invece sostenuto che il piano non è precipitoso e garantirà il mantenimento dei risultati ottenuti sul terreno.

Non così il generale David Petraeus: “La decisione finale è per una formula più aggressiva in termini di tempistiche rispetto a quanto avevamo raccomandato. Ribadisco che questo è comprensibile, ci sono scelte che vanno al di là delle considerazioni puramente militari”.

Circa un terzo delle truppe americane lasceranno l’Afghanistan entro l’estate del 2012: 10mila già entro fine anno, le restanti 23mila l’anno prossimo.

Una scelta che potrebbe provocare un effetto domino anche sui partner europei della coalizione Nato. Germania e Francia, che partecipano rispettivamente con 5mila e 4mila truppe, hanno già annunciato la volontà di ridurre la loro presenza, così anche Regno Unito e Spagna. Per l’Italia, nessun cambiamento: come previsto, la fase di ripiegamento inizierà dopo l’estate, per concludersi nel 2014.