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"Spalle al muro, ma non cedo". Gheddafi torna a parlare

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"Spalle al muro, ma non cedo". Gheddafi torna a parlare

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All’ampliarsi delle crepe nella coalizione sulla missione in Libia, Gheddafi torna a rialzare la testa e a farsi sentire.

In un messaggio audio diffuso ieri dalla tv di Stato, il rais ha apostrofato la Nato come

“assassina”, addossandole la responsabilità del corso degli eventi in Libia.

“Solo voi potete fare marcia indietro – le parole di Gheddafi -. Io sono con le spalle al muro ma non temo la morte. La battaglia con l’Occidente proseguirà fino all’aldilà”.

Logoro refrain di resistenza a oltranza e mezza

ammissione di debolezza, che arrivano proprio mentre a far scricchiolare l’unità occidentale è il crescente bilancio di vittime civili degli attacchi.

Anche tre bambini fra le 15 persone che secondo Tripoli avrebbero perso la vita lunedì in un bombardamento dell’Alleanza Atlantica su Sorman, a una settantina di chilometri dalla capitale libica.

Avanzata dal Ministro degli esteri Frattini dopo il pressing della Lega e poi rettificata come semplice ipotesi, la proposta di una “tregua umanitaria” incontra intanto il fermo no di Londra e Parigi, che premono invece per un aumento della pressione su Tripoli.

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(2) All’ampliarsi delle crepe nella coalizione sulla missione in Libia, Gheddafi torna a rialzare la testa e a farsi sentire. (7/6)

(8) In un messaggio audio diffuso ieri dalla tv di Stato, il rais ha apostrofato la Nato come

“assassina”, addossandole la responsabilità del corso degli eventi in Libia. (9/8)

(16) “Solo voi potete fare marcia indietro – le parole di Gheddafi -. Io sono con le spalle al muro ma non temo la morte. La battaglia con l’Occidente proseguirà fino all’aldilà”. (9/10)

(26) Logoro refrain di resistenza a oltranza e mezza

ammissione di debolezza, che arrivano proprio mentre a far scricchiolare l’unità occidentale è il crescente bilancio di vittime civili degli attacchi. (11/11)

(37) Anche tre bambini fra le 15 persone che secondo Tripoli avrebbero perso la vita lunedì in un bombardamento dell’Alleanza Atlantica su Sorman, a una settantina di chilometri dalla capitale libica. (11/12)

(50) Avanzata dal Ministro degli esteri Frattini dopo il pressing della Lega e poi rettificata come semplice ipotesi, la proposta di una “tregua umanitaria” incontra intanto il fermo no di Londra e Parigi, che premono invece per un aumento della pressione su Tripoli. (15/13)

Avanzata dopo il pressing della Lega e poi rettificata come semplice ipotesi, la proposta di una “tregua umanitaria” del Ministro degli esteri Frattini incontra intanto il fermo no di Londra e Parigi che