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A Parigi accordo tra i G20 dell'agricoltura

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A Parigi accordo tra i G20 dell'agricoltura

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A Parigi in occasione del G20 dedicato ai problemi dell’agricoltura, é stato raggiunto un accordo di principio per evitare la volatilità dei prezzi che in un anno sono aumentati del 37%. Un’impennata che, secondo quanto riferito dalla Banca Mondiale, ha avuto come conseguenza la povertà per 44 milioni di persone

Secondo Bruno Le Maire, ministro dell’Agricoltura francese, é il primo passo di una nuova economia mondiale che prende in conto le attese dei popoli e consente di avere un’agricoltura piu’ solidale, piu’ rispettosa dell’ambiente e che deve permetterci di affrontare la sfida considerabile che é la fame nel mondo con la previsione di nutriree ben miliardi di persone entro il 2050.

Un problema che non lascia indifferenti il mondo della scienza. Come spiega Philippe Chalmin, professore all’università di Parigi.

Il mondo in cui viviamo é un mondo di totale instabilità, un’instabilité innanzi tutto di carattere monetario. I prezzi agricoli sono fissati in dollari: il dollaro é instabile Allora cosa bisogna stabilizzare i prezzi agricoli o il dollaro?

Insomma un accordo di facciata o una svolta nella politica agricola da parte dei 20 paesi piu’ potenti della terra?

Questo G20 dell’agricoltura é già un successo perché per la prima volta si é affronato il problema dei prezzi agricoli e dlele sue drammatiche conseguenze. Anche se é mancato un accordo tra i paesi del G20 su uno dei punti piu’ importanti come le regole sui mercati finanziari delle materie prime. Piu’ tardi si potrà dire che a Parigi sono state gettate le basi per una presa di coscienza del problema che la fame nel mondo passa attraverso la stabilità dei prezzi