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Siria: funerali, proteste e fuga dalla repressione

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Siria: funerali, proteste e fuga dalla repressione

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Siria: scandito dalle proteste si è svolto a Hama il funerale del tredicenne ucciso martedì insieme ad altri 6 manifestanti.

Sarebbe l’ennesima repressione dell’ennesima protesta contro il presidente Bashar al Assad, con l’esercito che ha sparato sulla folla ed è entrato con i carri armati anche a Homs.

Centinaia, migliaia di siriani sarebbero ancora in fuga verso la frontiera turca. In 500 sarebbero invece tornati indietro, dopo che lunedì il presidente ha promesso che i profughi fuggiti non avrebbero subito rappresaglie.

Parole che però non hanno rassicurato tutti: “Ho visto con i miei occhi quel che è successo a Jisr al-Shugur, hanno rinchiuso le persone in una fabbrica che è stata trasformata in prigione”, racconta un profugo siriano, “gli uomini sono stati torturati, hanno strappato loro la pelle e le donne sono state denudate e violentate dai soldati”.

Più di 10 mila persone sono attualmente ospitate nelle 5 tendopoli organizzate da Ankara alla frontiera, nella regione di Hatay.