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Levard: per combattere la fame risorse e redditi da redistribuire

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Levard: per combattere la fame risorse e redditi da redistribuire

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In collegamento con Parigi Laurent Levard, membro del Gret, una organizzazione non governativa che milita per uno sviluppo all’insegna della solidarietà. La Fao ha detto che la richiesta di cereali é talmente forte che la raccolta del 2011 servirà a stento a coprire i consumi: é uno dei motivi del rialzo dei prezzi agricoli. Cosa bisogna fare per produrre di piu’ al nord come al sud?

Se oggi ci sono persone che non riescono a mangiare abbastanza, il problema non é tanto quello di una insufficienza di prodotti alimentari, ma piuttosto di un problema di distribuzione delle risorse e dei redditi. Detto cio’ é vero che specie per alcuni prodotti ci sono delle tensioni dovute alla crescita esplosiva nell’impiego dei cereali per produrre biocarburanti e quindi siamo di fronte ad una concorrenza tra gli impieghi degli biocarburanti e gli impieghi alimentari su alcuni prodotti come é il caso del mais cui si aggiunge il problema che in futuro l’umanità sarà chiamata ad alimentare una popolazione sempre piu’ importante e nello stesso tempo sarà confrontata alla sfida di assicurare una transizione ecologica dell’agricoltura, di fare in modo che l’agricoltura possa adattarsi ai cambiamenti climatici e sia in grado di garantire un lavoro ai centinaia di milioni di persone che verranno a vivere nei paesi del sud.

I paesi produttori devono essere piu’ trasparenti sugli stock alimentari e sulla produzione. Perché é necessaria questa trasparenza?

La trasparenza é utile perché permette una migliore informazione, perché consente di limitare i rischi che certi intermediari aprofittino della loro posizione per pratiche abusive e limita la speculazione sui mercati. Ma attenzione. Se domani c‘é una penuria di produzione sul mercato mondiale, anche se saremo informati in maniera la piu’ trasparente possibile, non si puo impedire un rialzo dei prezzi mondiali. E ‘dunque importante che possano esistere degli stock regolatori in grado di compensare il fatto che un anno la produzione sia debole e l’anno dopo forte: in questo modo gli stock regolatori permettono di limitare la volatilità dei prezzi sui mercati.

La speculazione é spesso accusata di falsare il mercato. Quale é la responsabilità sull’instabilità dei prezzi agricoli?

Se gli speculatori hanno potuto speculare come l’hanno fatto durante questi ultimi anni à dovuto al fatto che il terreno era favorevole alla speculazione. E’ l’effetto della liberalizzazione dei mercati agricoli cui si é accompagnata una diminuzione degli stock dei paesi esportatori quali l’Unione europea e gli Stati Uniti, stock che hanno una funzione regolatrice sui mercati

Quali decisioni si aspetta dal G20?

Cio’ che ci aspettiamo dalla comunità internazionale sulle questioni agricole é il riconoscimento della possibilità degli stati e delle regioni di regolare e di proteggere il loro mercato agricolo in virtu di politiche commerciali adatte. E infine a completare il tutto che la Comunità internazionale s’impegni sui mercati a regolare le politiche di stoccaggio

Grazie monsieur Levard che rappresenta la Gret, una ong impegnata nello sviluppo all’insegna della solidarietà