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La Fed sceglie lo statu quo

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La Fed sceglie lo statu quo

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Come dato ampiamente per scontato dagli investitori internazionali la Federal Reserve, l’istituto di emissione americano, ha lasciato invariati i tassi d’interessi. Per i cittadini degli Stati Uniti il costo del denaro resta in una forchetta compresa tra lo 0 e lo 0,25% che resta a un livello tra i piu’ bassi nel mondo occidentale. Tra i paesi dove costa di piu’ prendere a prestito il denaro ci sono i 17 paesi della zona euro con l’1,25% e la Cina con oltre il 6%.

Tra i motivi che hanno spinto la Fed a scegliere la via dello statu quo ci sono diversi fattori. A cominciare dalla ripresa economica che va avanti, certo, ma ad un tasso piu’ lento del previsto. Un contesto in chiaroscuro in cui emerge che il mercato del lavoro é piu’ debole di quanto prevedevano gli analisti.

Una situazione difficile quella che vivono i consumatori americani alle prese con un calo del potere d’acquisto del dollaro a fronte dei rincari dei prezzi dell’energia.

E infine la Fed ha annunciato che il piano da circa 600 miliardi di dollari per l’acquisto di titoli di stato si chiuderà come previsto a fine giugno