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Indignados: Madrid, Parigi, Berlino. La protesta europea

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Indignados: Madrid, Parigi, Berlino. La protesta europea

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Le strade di Madrid tornano a riempirsi di una folla oceanica che vuole un cambiamento reale. E il virus degli indignati si espande: Barcellona, Valencia. Il movimento sorto il 15 maggio che denuncia la disoccupazione, il ruolo delle banche nella crisi e l’incapacità del governo di dare risposte, programma per il 15 ottobre un referendum popolare come ricetta per migliorare la democrazia.

“Siamo venuti alla manifestazione, a questo raduno di persone che vogliono un cambiamento. La società sta pagando per questa crisi e noi vogliamo una svolta” dice un manifestante.

Indignazione: ormai quello iberico è il marchio di fabbrica di una protesta europea. Ieri una manifestazione anche a Parigi, non imponente come quella spangola, ma più movimentata: oltre 100 arresti su poche centinaia di partecipanti.

“Siamo indignati” dice un partecipante alla marcia. “Abbiamo visto cosa succede nel mondo arabo, cosa succede in Spagna, cosa succede in Islanda o in Grecia o in Inghilterra. Le cose non vanno bene e ne abbiamo abbastanza. E non abbiamo affatto l’impressione che i sindacati propongano soluzioni valide”.

Ieri, prendendo spunto dal movimento spagnolo, anche Berlino e Bruxelles sono scese in piazza in maniera pacifica e contro le misure di austerità.