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Libia: Nato ammette, vittime civili in raid a Tripoli

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Libia: Nato ammette, vittime civili in raid a Tripoli

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Un edificio sventrato a Tripoli, i corpi recuperati tra le macerie, gli abitanti che confermano la presenza di un’intera famiglia nelle casa. La Nato ammette di aver causato la morte di almeno nove civili in Libia, precisando che l’errore potrebbe essere stato dovuto a un malfunzionamento tecnico.

“L’organizzazione dei barbari assassini della Nato, sostenuta e finanziata da governi e politici criminali, ha effettuato un attacco aereo ingiustificato contro un quartiere abitato da civili”, è stata la reazione del ministro degli Esteri del regime, Abdelati Obeidi.

L’Alleanza atlantica si scusa attraverso il suo portavoce Mike Bracken: “La Nato si rammarica della perdita di vite civili, e sta facendo tutto il possibile per proteggere la popolazione libica. Il regime di Gheddafi dovrebbe mettere fine a questa lotta, accettando le richieste della comunità internazionale”.

La Nato aveva già ammesso di aver colpito erroneamente una colonna di ribelli nella regione di Brega tre giorni fa. Dal fronte, intanto, si segnalano nuove vittime: 9 insorti sarebbero rimasti uccisi in un attacco da parte delle forze governative a Misurata.