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Turchia-Siria: Ankara preoccupata per i profughi chiede riforme in Siria

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Turchia-Siria: Ankara preoccupata per i profughi chiede riforme in Siria

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La Turchia alza la voce con la Siria, chiede riforme immediate e la fine della repressione: centinaia di profughi siriani si affollano alla frontiera, quasi 9.000 sono già passati in Turchia, le autorità di Ankara hanno allestito delle tendopoli e non intendono chiudere la frontiera, come ha confermato il Ministro degli Esteri, Ahmet Davutoglu: “Condividiamo il futuro e il destino del popolo siriano, certamente non chiuderemo le porte alle sorelle e ai fratelli siriani. Non smetteremo di ospitarli, nemmeno se saranno più di 10.000”.

Davutoglu ha parlato con alcuni rifugiati, che gli hanno chiesto l’intervento deciso della Turchia. “Assistiamo a una situazione umanitaria preoccupante”, ha tra l’altro detto Davutoglu, che ne riferirà all’inviato siriano, Hassan Turkmani, che nel frattempo ha incontrato per tre ore il premier turco.

Erdogan, forte della recente riconferma elettorale, avrebbe usato toni decisi con l’inviato siriano, ribadendo la richiesta di riforme e rapida normalizzazione in Siria.