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Siria, soldati avanzano, migliaia i profughi

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Siria, soldati avanzano, migliaia i profughi

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Le immagini della tv siriana mostrano strade tornate alla calma dopo l’intervento dell’esercito a Jisr Ash-Shughur. In questa località, secondo il governo, 120 agenti sarebbero stati uccisi la settimana scorsa. Ma gli oppositori denunciano attacchi contro la popolazione.

L’offensiva militare e l’ondata di arresti si allarga verso Maarrat an Numan e Ariha, teatro nelle settimane precedenti di massicce manifestazioni anti-regime.

Intanto un colonnello disertore conferma di aver rallentato l’avanzata delle truppe per consentire la fuga dei civili verso la vicina Turchia.

Le forze di sicurezza, che dicono di aver requisito armi ai ribelli, sarebbero intervenute anche piú a sud, a Lattakia, e a est, ad Abu Kamal, vicino al confine con l’Iraq.

Dall’inizio delle proteste, 1300 persone sarebbero state uccise. Novemila siriani sono fuggiti dal loro Paese verso la Turchia e 5000 in Libano. Ancora piú difficile è la situazione di coloro che attendono di poter passare la frontiera. Le organizzazioni umanitarie denunciano le condizioni precarie in cui vivono gli sfollati e i rifugiati.

Intanto il presidente Bashar al Assad, nel tentativo di placare gli animi, ha annunciato la creazione di una commissione d’inchiesta sul massacro di una ottantina di abitanti di Hama, compiuto il 3 giugno scorso.