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Siria, emergenza umanitaria per i profughi

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Siria, emergenza umanitaria per i profughi

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E’ una condizione drammatica quella in cui si trovano i molti siriani ammassati al confine con la Turchia. Per sfuggire alle violenze hanno raggiunto la frontiera, ma qui, impossibilitati ad attraversarla o nel timore di non poter più ritornare indietro, si ritrovano privati di tutto.

Una donna, qui a Harabjoz, descrive la sua situazione con queste parole:

“Siamo 20 persone in questa tenda. Non abbiamo cibo, acqua, vestiti. Guardateci, stiamo soffrendo. I bambini sono sotto la pioggia, nessuno si occupa di noi. Né il presidente siriano né quello turco. Nessuno. Ma siamo esseri umani!”

Dall’altra parte della frontiera, è un vero esodo quello cui fanno fronte le autorità turche. La notte scorsa altre 2.000 persone sono arrivate in questi campi, che ospitano ormai circa 9000 siriani.

“L’esercito egiziano e quello tunisino – afferma un giovane – hanno protetto la loro gente, ma l’esercito siriano uccide la popolazione. Ha scelto il fronte di Bashar al-Assad e del sistema.”

L’ultima ondata di profughi fa seguito all’intervento dell’esercito nella località di Jisr Al-Shughur, dove ora, secondo le immagini della tv siriana, i soldati hanno riportato la calma nelle strade. L’offensiva militare si allarga verso Maarrat an Numan e Ariha e si estenderebbe anche più a sud, a Lattakia, e a est, ad Abu Kamal, vicino al confine con l’Iraq.