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Siria: crisi umanitaria dopo le repressioni di Assad

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Siria: crisi umanitaria dopo le repressioni di Assad

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Si aggrava la crisi umanitaria in Siria. In migliaia i siriani cercano di attraversare i confini libanesi e turchi dopo la repressione del governo di Bashar Al Assad. La popolazione sta lasciando in massa la regione vicina al confine turco teatro nelle settimane scorse di violente manifestationi antigovernative e di forti repressioni.
 
Le truppe armate sono arrivate fino al villaggio di Ahtam, a 14 kilometri da  Maarat al Numaan, epicentro delle proteste. La città è ora tornata sotto il controllo del governo. 
 
“Ho visto morti e feriti”, dice un militare che ha disertato. “Alcuni li ho aiutati a salire sui camion per attraversare il confine turco e alla fine l’ho attraversato io stesso”.
 
C‘è invece chi passa dalla Siria alla Turchia attraverso i passaggi ufficiali.
 
Una donna di religione Allawita, la stessa del presidente Assad, si è appena sposata oltre in confine turco.
 
“Si amiamo il presidente -dice- amiamo Bashar Al Assad”.
 
Ma continuano a circolare i video amatoriali che testimoniano le proteste della popolazione.
Difficili i bilanci di morti e feriti essendo banditi dal paese sia la stampa che gli organismi internazionali. Ma organizzazioni siriane per i diritti civili parlano di olte 1300 vittime dall’inizio della protesta.