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Berlusconi incassa i 4 si del referendum

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Berlusconi incassa i 4 si del referendum

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Milano e Napoli ancora bruciano ma Berlusconi che incassa il referendum si mostra sereno al vertice italo-israeliano di Villa Madama.

Eppure, deve dire addio agli accordi nucleari con Sarkozy, all’acqua privata e al legittimo impedimento mentre scricchiolano i rapporti con la Lega.

E adesso dovrà fare i conti con quella piazza, finora sotto incanto, che festeggia dopo avergli mandato un chiaro messaggio con l’affluenza più alta degli ultimi 16 anni e quattro si al 95 per cento circa.

“Abbiamo cancellato l’energia nucleare da questo paese”, commenta un giovane padre, “abbiamo riaffermato che l’acqua è un bene comune: di tutti, anche la sua”.

“È stata una bella vittoria, un referendum promosso dal basso”, dice un altro elettore, “una bella vittoria, una bella soddisfazione. Speriamo che non sia l’ultima”.

Una vittoria per 4 referendum? “Eh si, più che altro per quello”, risponde un’elettrice, “per mandar via Berlusconi, deve andare ai processi, è un mascalzone”.

Il premier, che salta l’udienza Mediatrade e quella odierna del caso Ruby, la mette sul ridere e a Netanyahu spiega: “Il quadro è di Andrea Appiani e rappresenta il Parnaso, ovvero il Bunga bunga del 1811. Quello là sono io e questo si chiama Mariano Apicella. Grazie a tutti e ricordate di non prendere mai sul serio chi si prende troppo sul serio: l’autoironia é sempre fondamentale”.