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Belgio: l'estrema destra fiamminga spinge per l'indipendenza

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Belgio: l'estrema destra fiamminga spinge per l'indipendenza

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Il giorno dopo aver segnato un anno esatto senza governo, in Belgio l’estrema destra aumenta la pressione sulla richiesta d’ indipendenza. Una ventina di esponenti del partito fiammingo Vlaams Belang ha cercato di ribattezzare la via delle sedi del governo e del parlamento belgi, in via dell’indipendenza fiamminga.

“Dopo un anno di negoziati senza ottenere alcun risultato – ha detto il leader del partito Philip Dewinter credo che si debba trovare un’alternativa.

Ed è l’indipendenza delle Fiandre e della Vallonia. Abbiamo bisogno di creare una repubblica fiamminga perché finora quello che stiamo facendo non ha nessun senso”.

La manifestazione dell’estrema destra è finita con il fermo dei leader del partito, ma in un clima piuttosto rilassato. Un’iniziativa pare quasi pubblicitaria per un partito che ha perso mordente, tanto da subire un crollo alle elezioni del 2010.

Sulla scena belga, nei negoziati per uscire dall’impasse della lunga crisi politica, mantengono un forte potere gli indipendentisti fiamminghi dell’N-Va guidati da Bart de Wever.

Ma in gioco c‘è la richiesta di un’autonomia supplementare che preoccupa i francofoni.

Ora il futuro del paese è nelle mani del socialista vallone Elio Di Rupo, incaricato dal Re Alberto II di formare un nuovo esecutivo. Ma il cammino sembra difficile e i negoziati potrebbero durare fino all’autunno.