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L'ironia dei belgi va oltre la crisi

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L'ironia dei belgi va oltre la crisi

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In Belgio la crisi di governo alimenta il genio degli autori televisivi.

Peter de Maegt si è inventato una serie di successo

“Jean diventa fiammingo”, le avventure di un belga francofono che scopre i vantaggi della controparte fiamminga.

E’ un format in onda sulla tv di lingua olandese destinato a chi crede ancora ad un Belgio unito.

Peter de Maegt: “ E’ un approccio ironico al dibattito nel suo complesso e al movimento nazionalista fiammingo della NVA, incoraggiamo il dialogo, non siamo per una radicalizzazione del conflitto”

A Rhode-Saint-Genèse, nella periferia di Bruxelles, il discorso non cambia. Ironia e scetticismo sono diffusi anche in questo comune fiammingo popolato soprattutto da francofoni.

“Sono i politici che fanno casini, tra la gente normale non ci sono problemi, ma è il loro business senza di cui non esisterebbero”, ha scherzato una signora. “Saprebbero come trovare un accordo, ma poi ce n‘è uno contro, l’altro a favore, di giorno litigano come matti, e poi la sera vanno a mangiare insieme da buoni amici, questa è la politica”, ribadisce un altro passante.

Due terzi dei belgi credono che il paese possa evitare la scissione, soprattutto nella Wallonia francese del socialista Elio di Rupo; ma anche nelle Fiandre, dove un anno fa stravinse il separatista Bart de Wewer, il sessanta percento dei fiamminghi vuole ancora l’unità.