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Belgrado gela la Nato. Corale "no" alla Conferenza militare

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Belgrado gela la Nato. Corale "no" alla Conferenza militare

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Caroselli d’auto, striscioni e manifestazioni. E’ con un corale “no” alla Nato, che Belgrado si prepara ad accogliere da martedì la Quinta conferenza militare strategica dell’Alleanza Atlantica.

Un rifiuto che accomuna ultranazionalisti ed altri partiti in un’avversione mai superata, dai bombardamenti che nel 1999 posero fine al controllo serbo sul Kosovo.

“La Nato è il male – dice una manifestante -. Vogliono trasformarci in marionette e comandarci a bacchetta. Non farebbero che uccidere e professare la morte”.

“Mi sorprende – commenta un altro – che oggi il Ministro dell’Ecologia Dulic non sia qui. Sappiamo tutti che la Nato è il più grande inquinatore del pianeta. Un inquinamento di tali livelli, che oggi il Ministro dovrebbe essere qui per denunciarlo”.

Le rassicurazioni del governo sul carattere tecnico della due giorni di incontri non sono bastate a sedare le proteste. “Molto negativo” il parere sulla Nato espresso dai tre quarti dei serbi, in un sondaggio di aprile.