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Il Giappone tre mesi dopo la triplice catastrofe

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Il Giappone tre mesi dopo la triplice catastrofe

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Un minuto di silenzio, la visita ufficiale del primo ministro Naoto Kan nel nord est devastato dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo scorso.

E un milione di manifestanti chiamato in piazza a Tokyo e altrove per dire mai più Fukushima.

Il Giappone commemora così le 23 mila vittime della triplice catastrofe di tre mesi fa.

Quella scossa di magnitudo nove che provocò un maremoto con onde alte fino a 14 metri e danneggiò la centrale nucleare sulle sponde del Pacifico.

Novanta mila gli evacuati che sono tuttora senza una casa, mentre Tokyo ammette la fusione e la fuoriuscita del combustibile in tre reattori.

Ma i sovravvissuti devono anche fare i conti con un difficile quotidiano e il lavoro che non c‘é.

Arenata quell’industria automobilistica, informatica, tecnologica ma anche farmaceutica e alimentare, da sempre orgoglio del sol levante e che ora stenta a ritrovare la rotta.