ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mosca: ucciso Budanov, simbolo abusi esercito russo in Cecenia

Lettura in corso:

Mosca: ucciso Budanov, simbolo abusi esercito russo in Cecenia

Dimensioni di testo Aa Aa

È stato ucciso in strada a Mosca, con quattro colpi di pistola alla testa: è morto così l’ex colonnello Yuri Budanov, per gli attivisti dei diritti umani uno dei simboli degli abusi dell’esercito russo in Cecenia.

Secondo la polizia si tratta molto probabilmente di un delitto commissionato.

Nel 2003 Budanov era stato condannato a 10 anni di carcere per aver rapito e strangolato una diciottenne cecena. L’ex militare aveva scontato solo parte della pena, ritornando un uomo libero nel 2009.

I suoi avvocati avevano ottenuto il rilascio con la motivazione dell’“insanità mentale temporanea” al tempo dell’omicidio. Budanov aveva sempre negato la volontà di uccidere la giovane.

Contro la decisione del tribunale aveva fatto ricorso l’avvocato dei diritti umani Stanislav Markelov. Pochi giorni dopo la liberazione di Budanov, il legale era stato ucciso in una via centrale di Mosca insieme alla giornalista Anastasia Baburova, che si trovava con lui. Per il duplice omicidio il mese scorso sono stati condannati due ultranazionalisti.

Del caso Budanov si era occupata anche Anna Politkovskaia. L’ex colonnello russo era diventato un eroe per i movimenti ultranazionalisti russi, scesi più volte in piazza per manifestare in suo favore.