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Domenica la Turchia va alle urne

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Domenica la Turchia va alle urne

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Il premier Tayyp Erdogan e il suo AKP, partito Giustizia e Sviluppo, conservatore, si apprestano a incassare la terza vittoria elettorale, a meno di colpi di scena. Saranno le percentuali a decidere quanto radicale potrà essere la riforma costituzionale voluta dal primo ministro.

“Vogliamo una nuova Costituzione basata sulla libertà, i valori democratici, i diritti umani e i valori universali – ha dichiarato il ministro degli Esteri. Dovrà essere anche più incentrata sui diritti individuali oltre che sulla protezione dello stato e della struttura politica”.

Il Partito popolare repubblicano, di centro-sinistra, principale formazione di opposizione, parteciperà alla competizione elettorale sotto la guida di un nuovo leader: Kemal Kilicdaroglu.

“Vogliamo migliorare la democrazia e i valori democratici. I paesi arabi ci prendono a modello. Ma il governo turco tende a diventare più autoritario e oppressivo, come i leader arabi. Questa è la situazione”.

Negli aeroporti e all’estero il voto è già iniziato. Erdogan mira a una riforma del sistema politico da parlamentare a presidenziale, sul modello francese, in vista di un eventuale insediamento a palazzo Cankaya, dove ora risiede Abdullah Gul.