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Turchia: Akyol contro una svolta presidenziale

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Turchia: Akyol contro una svolta presidenziale

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La Turchia, governata dal 1960 da costituzioni nate dopo i colpi di stato militari, va alle urne in pieno dibattito sulla stesura di una nuova carta civile. Ne parliamo da Istanbul con Taha Akyol, noto giornalista turco

euronews:

Come mai la Turchia, che tratta con l’Europa per la propria adesione e sta cercando di presentarsi come un modello di democrazia nella regione, ha aspettato così a lungo per dotarsi di una costituzione civile?

Taha Akyol, giornalista turco:

La creazione di una costituzione è un progetto a lungo termine. Negli anni novanta i governi di coalizione hanno dovuto lottare per affrontare i problemi di tutti i giorni. Era difficile raggiungere un consenso su questioni specifiche. Con l’emergere del Partito della giustizia e dello sviluppo, il clima politico si è stabilizzato ed è emersa la volontà di elaborare una nuova costituzione che anche l’opposizione sembra sostenere.

euronews:

Il premier Erdogan prende in considerazione un sistema presidenziale. La nuova Costituzione potrebbe innescare o determinare un cambio di regime in Turchia?

Taha Akyol:

Il primo ministro Erdogan ha ammesso di avere in testa un modello specifico di costituzione ma ha anche detto che non si sarebbe intestardito su questa idea. Penso che Erdogan si batterà per integrare il sistema presidenziale nella nuova Costituzione, se domenica riporterà un’altra vittoria netta. Ma spero che molti parlamentari del suo stesso partito si opporranno al suo concetto presidenziale. Quest’ipotesi costerebbe cara al paese. La Turchia è abituata al sistema parlamentare e qualche cambiamento può essere fatto per migliorare ma il sistema presidenziale non dovrebbe essere adottato.

euronews:

La Turchia ha cercato di cambiare costituzione molte volte in passato ma non è mai andata oltre piccole modifiche. Quali sarebbero le conseguenze se non riuscisse neppure stavolta a redigere una costituzione civile?

Taha Akyol:

A dir la verità, la domanda mi fa paura. Perché l’attuale costituzione ha perso di legittimità in particolare dopo tante discussioni sulla sua natura militare e su una nuova carta. Sono preoccupato che una situazione di caos politico possa verificarsi ancora, nel caso in cui la Turchia non riuscisse a dotarsi di una nuova costituzione. Mi auguro che i principali partiti politici e le organizzazioni non governative lavorino insieme per creare una costituzione liberale.

euronews:

In linea di principio, i maggiori partiti politici in Turchia proclamano di voler redigere una nuova costituzione. Che ne pensa l’opinione pubblica? È interessata, è favorevole a una nuova costituzione?

Taha Akyol:

È chiaro che le persone sono attratte dai concetti democratici e liberali e dall’idea di una costituzione civile che rappresenti tutta la società. Ma quando si comincia a discutere del contenuto di questa costituzione, ci troviamo di fronte questioni delicate come l’autonomia per il nazionalismo curdo, la questione della lingua ufficiale e il kemalismo che dovrebbe essere oggetto di seri dibattiti. Ma resto ottimista e credo che riusciremo a raggiungere un largo consenso per una costituzione civile.