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Siria, continua esodo rifugiati: 1300 in 24 ore

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Siria, continua esodo rifugiati: 1300 in 24 ore

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Arrivano a ondate, più di 1300 nelle ultime 24 ore. Non si ferma il flusso di rifugiati siriani alla frontiera con la Turchia.

Ankara ha promesso di non chiudere le porte e ha allestito un campo in grado di ospitare migliaia di persone a Yayladagi, nella punta meridionale della provincia di Hatay. L’accesso al campo è vietato ai giornalisti. Dietro la rete, adulti e bambini, alcuni dei quali hanno perso i genitori nel tentativo di fuggire dalla Siria.

“Rivoglio mio padre – dice una bambina – l’esercito lo ha ucciso mentre aiutava altra gente ad attraversare la frontiera”.

I feriti vengono trasportati in ospedale. Nei loro racconti, tutto l’orrore per quanto hanno visto o subito prima di lasciare il paese.

“Avevamo appena lasciato la moschea per andare a manifestare, ma è arrivata la polizia e ci è venuta addosso con le macchine. Nessuno aveva tentato di opporre resistenza”.

La maggior parte delle donne e degli uomini in fuga proviene da Jisr al Shughour, una cittadina ad appena 40 chilometri dal confine turco. Damasco ha inviato l’esercito a ripulire la città dopo l’eccidio di 120 agenti delle forze di sicurezza che il regime ha attribuito a gruppi di criminali armati.

Secondo gli attivisti per i diritti umani, sarebbero almeno 1.300 i morti in Siria dall’inizio della rivolta, a marzo, contro il presidente Bashar al Assad.