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La Cpi accusa Gheddafi: "Diede ordini alle truppe di compiere stupri di massa"

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La Cpi accusa Gheddafi: "Diede ordini alle truppe di compiere stupri di massa"

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La Corte penale internazionale ha intenzione di accusare il colonnello Muhammar Gheddafi di aver ordinato alle sue truppe di compiere stupri di massa, fornendo loro prodotti chimici sessualmente stimolanti.
 
Lo ha detto ai giornalisti il procuratore Luis Moreno Ocampo.
 
“Pillole tipo Viagra. Avrebbero comprato containers di questi prodotti, prevedendo di aggredire delle donne”.
 
A parlare per prima di stupri come arma di guerra fu a marzo scorso una donna di Bengasi, Imane Obeidi, arrestata da agenti della polizia libica mentre cercava di denunciare la sua vicenda ai giornalisti stranieri, e poi rilasciata.
 
La donna, che aveva accusato 15 soldati di averla stuprata, si trova ora in un campo dell’Onu in Romania, dopo essere stata in Italia, Tunisia e Qatar, da dove è stata espulsa.
 
Ha invece rivoltato le accuse, puntando il dito sulle forze ribelli e i loro sostenitori stranieri, il rappresentante del governo di Tripoli al comitato per i diritti umani dell’Onu, a Ginevra, che ha accusato gli insorti di cannibalismo e altre atrocità.
 
A riprendere le accuse contro il leader libico anche un esperto delle Nazioni Unite, Cherif Bassiouni: “La presenza di mercenari, le violenze sessuali, producono un grande impatto a livello della società. E quella è una societâ che ne è colpita anche molto traumaticamente”.
 
Secondo il rapporto che proprio Bassiouni ha redatto, le truppe libiche avrebbero ripetutamente violato le leggi internazionali.