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Battisti libero: l'Italia indignata farà ricorso

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Battisti libero: l'Italia indignata farà ricorso

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L’indignazione italiana rimbalza al parlamento europeo. Il no del Brasile all’estradizione in Italia di Battisiti provoca le reazioni degli eurodeputati italiani.

La Suprema Corte brasiliana ha deciso di liberare l’ex terrorista. Il Tribunale Supremo ha negato il rimpatrio votando a maggioranza, 6 contro 3, per la scarcerazione. Cesare Battisti è ritornato in libertà dopo quattro anni di reclusione nel carcere di Papuda.

L’Italia intende rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’Aia, ha dichiarato il ministro degli esteri Frattini, mentre Giorgio Napolitano ha parlato di “lesi accordi” e “lesa amicizia” tra i due paesi. In una nota del Quirinale, il Presidente della Repubblica dichiara che la decisione della Suprema Corte brasiliana è un colpo anche alla lotta contro il terrorismo.

Cesare Battisti, ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, è condannato in Italia all’ergastolo per quattro omicidi. Il fratello di una delle vittime:

“E’ stato ucciso tre volte. La prima volta è stato ucciso il 19 aprile del 1979 per mano di Cesare Battisti. La seconda volta è stato ucciso perché per vent’anni per le vittime del terrorismo c‘è stato un oblio da parte di tutte le istituzioni e la terza proprio oggi”.

In coro stampa e politica hanno condannato la decisione brasiliana. Al “vivo rammarico” di Berlusconi si aggiunge l’amarezza del presidente della camera Fini. Per tanti si tratta di uno “schiaffo alle istituzioni italiane”.