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Frizioni tra UE e Russia in vista del vertice di Nijni-Novgorod

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Frizioni tra UE e Russia in vista del vertice di Nijni-Novgorod

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E’ già carica la tensione tra Mosca e Bruxelles in vista del vertice di questo giovedi’ nella Russia Centrale.

Ad aumentare le frizioni tra le parti, l’introduzione dell’embargo russo ai prodotti ortofrutticoli dell’Unione Europea:

“E’ un problema molto delicato e la gente è davvero molto spaventata – dice Elmar Brok del PPE – ma dall’altra parte queste questioni non possono essere usate come alibi per introdurre misure protezioniste. Dobbiamo arrivare a un chiarimento sul fatto che non c‘è ragione di bloccare tutte le importazioni di prodotti europei da parte della Russia. E’ una decisione fuori misura”.

Questo ultimo episodio segue ad un altra serie di contrasti che hanno costellato le relazioni tra Europa e Russia, dove l’aspetto commerciale ha spesso un risvolto politico.

“La Russia non è la Cina – dice Kristiina Ojuland, Alde – E’ membro del Consiglio d’ Europa e dell’OSCE con cui ha sottoscritto accordi internazionali. Ci attendiamo che la Russia diventi un partner anche sul fronte dei diritti con l’introduzione nella propria Costituzione del rispetto delle libertà fondamentali di associazione e di espressione”.

Sul tavolo del vertice resta anche un dossier delicato, che Mosca pone delle resistenze ad affrontare come il rispetto dei diritti umani.