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E.coli: crollano vendite in Germania e Spagna

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E.coli: crollano vendite in Germania e Spagna

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Duecento milioni di euro persi ogni settimana e il crollo dei prezzi al consumo del 50%. L’allarme per il batterio escherichia coli sta devastando il settore ortofrutticolo spagnolo.

Nonostante sia stato appurato che il centriolo iberico è esente da colpe nella diffusione dell’epidemia, il consumatore non si fida.

“Per noi la cosa più importante è recuperare la fiducia, far ripartire il consumo e il mercato – spiega Lorenzo Ramos, segretario del sindacato degli agricoltori e allevatori – Se non c‘è fiducia, il consumo e il mercato non ripartiranno e il settore scomparirà”.

La situazione non appare diversa nei mercati tedeschi. Il governo di Berlino, inoltre, ha annunciato che il consumo di germogli di soia, pomodori, insalata e cetrioli resta ancora sconsigliato.

“Le persone non comprano cetrioli o pomodori – dice un commerciante – Non hanno fiducia, ma sicuramente avranno diverse buone ragioni per questo”.

“Lavo i cetrioli con acqua calda, poi li pulisco con cura, li sbuccio, li lavo ancora e a quel punto si possono mangiare – spiega un consumatore tedesco – Non sono paranoico, ho cura della pulizia che è sempre un bene”.

I cittadini avvertono una sensazione di ‘‘insicurezza’‘, rivela un sondaggio della stampa tedesca. Ne pagano le conseguenze gli ospedali, che specie al nord, sono in tilt per le continue richieste di ricoveri.