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E.coli, critiche e proposte dall'Europarlamento

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E.coli, critiche e proposte dall'Europarlamento

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Restituire l’onore perduto al cetriolo, vittima della cattiva stampa sull’escherichia coli. Un deputato europeo spagnolo brandisce l’arma dell’ironia, anche se non tutti hanno voglia di ridere sulla crisi scatenata dalla diffusione del batterio killer.

La sessione plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo ha affrontato il problema in tutti i suoi aspetti, anche quelli più polemici.

“C‘è stata una clamorosa mancanza di coordinamento e la Commissione europea non è stata all’altezza – dice la deputata spagnola Esther Herranz García del PPE -. Ha fatto proprie le dichiarazioni irresponsabili di un ministro tedesco inesperto, che aveva appena assunto le proprie funzioni e che ha rilasciato dichiarazioni senza riflettere e la Commissione le ha fatte proprie senza verifica”.

C‘è chi , come i deputati Verdi, ritiene che la crisi scatenata dall’escherichia coli sia il segno di un male profondo insito nel mercato alimentare.

“Credo che il vero problema sia il sistematico malfunzionamento della produzione alimentare – afferma Sabine Wils -. Abbiamo, all’interno del mercato europeo, una grande quantità di produzione agroindustriale e dunque la priorità è il profitto, non la tutela della salute dei consumatori”.

Dal dibattito all’Europarlamento è emersa anche la necessità di migliorare la normativa sulla etichettatura dei prodotti e sulla loro tracciabilità.