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Alla scoperta della Russia lungo le acque del Volga

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Alla scoperta della Russia lungo le acque del Volga

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Il Volga è il fiume più lungo d’Europa. Foce e fonte sono tra loro più distanti che Mosca e Madrid. Specchio dell’importanza che gli riconoscono i russi è il soprannome di ‘madre-Volga’.

Bagnanti e turisti affollano coste e acque del fiume. Un’attrattiva anche per molti stranieri, che in sempre più scelgono la formula della crociera.

Una soluzione che consente di approfittare anche di storia e architettura, che accompagnano il corso del Volga.

Sul perché di questo fascino interpelliamo il capitano del “President” Sergei Babushkin. “Credo dipenda anzitutto dalla bellezza del fiume – ci dice -, dalla sua maestosità. E poi le città sulla costa, ricche di monumenti restaurati e riportati a nuovo splendore. Ognuna è diversa dall’altra e ciascuna ha la sua specificità. Sono posti unici al mondo e che proprio per questo, credo alimentino tanto interesse”.

Un sistema di dighe consente inoltre a imbarcazioni e turisti di solcare il Volga, toccando Mosca e molte altre delle più importanti città del Paese.

Ad annunciare Uglich è il profilo delle sue cattedrali ortodosse. Un luogo ricco di storia, associato da libri e leggende alla macabra morte del giovane Dimitri: ultimo rampollo dell’allora dinastia regnante, il cui assassinio all’età di appena dieci anni, aprì alla fine del sedicesimo secolo un periodo di grande instabilità politica. Più di quattrocento anni dopo, a rilanciare immagine ed economia della città è tutt’altra rivoluzione: quella apportata dalla centrale idroelettrica.

“E’ soltanto dopo la sua costruzione, negli anni trenta – spiega Natalia Falina, guida del Museo ingegneristico dedicato alla centrale – che il Volga ha qui assunto l’aspetto che ha oggi. Il suo letto arriva a prosciugarsi a tal punto, che lo si poteva attraversare anche a piedi. Da quando ci sono dighe e centrale il livello è però salito, e con il fiume ormai navigabile, in città i turisti sono cominciati ad arrivare a frotte”.

Colorati mercatini e aria di festa nelle vie del centro attirano sempre di più anche i viaggi organizzati. Intere comitive che sbarcano a Uglich, cavalcando quel fiume che oltre ai suoi splendidi colori e tramonti nasconde un’altra ricchezza: una massa d’acqua tanto imponente da alimentare e irrigare buona parte della Russia europea.

Seguendo il corso del Volga arriviamo poi a Yaroslavl. Dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità, questo centro che ha da poco festeggiato i mille anni, si prepara ora al palcoscenico mediatico, ospitando alcuni incontri della Coppa del Mondo di calcio del 2018.

Un’occasione, sperano in molti, per mostrare anche il biglietto da visita della sua ricchissima storia.

“Il Volga – ci dice la guida turistica Larisa Apalkova – è la principale autostrada russa. In passato ha costituito un’importante linea difensiva e ha dato cibo e lavoro a milioni di persone. E così, nei secoli, è diventato fonte di ispirazione per opere d’arte e capolavori della letteratura. Nel complesso ha quindi giocato un ruolo fondamentale nella storia della nazione e del popolo russo”.

Ma il Volga è per molti anche sinonimo di sport. Una prospettiva diversa per vivere, e tuffarsi, nel Volga, che attira anche i principianti e fa la fortuna degli sport acquatici.

Sergei Terpigorev è il direttore di una scuola velica a Yaroslavl. “Si possono fare immersioni ci – spiega -, surf, gite in motoscafo, battute di pesca: tutte le attività che riguardino il ‘pianeta acqua’. Una volta che poi si è provato, impossibile tornare indietro. Come diciamo noi velisti: se hai l’acqua nel sangue, è per sempre”.