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E.Coli: i primi test "scagionano" i germogli di soia

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E.Coli: i primi test "scagionano" i germogli di soia

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Sono negativi i primi test sui germogli di soia dell’azienda agricola tedesca Verbeck. Da qui, secondo gli esperti, sarebbero usciti i prodotti contaminati con la variante mortale di Escherichia Coli. Ma come per i cetrioli spagnoli sembra profilarsi un’assoluzione. In 23 dei 40 campioni analizzati non c‘è traccia del batterio. Il ministro dell’agricoltura tedesco consiglia prudenza:

“Finché non avremo tutti i risultati, sconsigliamo di consumare i germogli, pomodori, lattuga e cetrioli”.

Il batterio altamente tossico, apparentemente identificato in Bassa Sassonia, ha causato la morte di almeno 22 persone in Europa. 2.200 sono state infettate in 12 diversi paesi. La variante di Escherichia Coli provoca diarrea emorargica e può causare complicazioni ai reni.

Il mercato di frutta e verdura spagnolo sta ancora facendo i conti con le accuse, rivelatesi false, di aver causato l’epidemia. I produttori spagnoli intendono chiedere risarcimenti.