ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Istruzione hi-tech

Lettura in corso:

Istruzione hi-tech

Dimensioni di testo Aa Aa

Molti ragazzi sono cresciuti con le nuove tecnologie. Alcune scuole all’avanguardia puntano su questi strumenti introduecendoli in classe. Lo scopriamo in questa puntata.

New York, “il regno dei videogiochi”

“Quest to Learn”, la ricerca del sapere, è una scuola pubblica di New York dove regnano i videogiochi, con una differenza rispetto agli altri ragazzi: questi studenti sono anche dei piccoli programmatori.

Giocando imparano la matematica, la letteratura, la storia. Hanno il loro blog, montano audio e video, usano i social media. Dei disegnatori di videogiochi lavorano fianco a fianco con gli insegnanti, formati alle nuove tecnologie.

Estonia, addio matita e quaderno

In Estonia, dove internet e le nuove tecnologie sono diffusissimi, la lavagna tradizionale sta progressivamente lasciando il posto a quella interattiva. E’ parte di una rivoluzione tecnologica in corso nel Paese.

Gli insegnanti preparano il contenuto della lavagna in anticipo. Tutto è collegato con internet e molti compiti vengono scaricati dalla rete. Via i quaderni, le domande a risposta multipla appaiono su una tastiera digitale e gli studenti devono solo scegliere quella giusta.

Corea del Sud, un robot per imparare l’inglese

In Corea del Sud dove i madrelingua inglesi sono pochi il governo ha fatto ricorso ai robot. Come nella città sudorientale di Daegu dove ce ne sono 29 in 21 scuole elementari. Sono disegnati dall’Istituto sudcoreano di scienza e tecnologia.

Queste macchine dette Engkey, acronimo di english e jockey, controllate a distanza da insegnanti di inglese nelle Filippine, parlano agli studenti, leggono libri e ballano. Durante la lezione gli insegnanti filippini possono vedere e ascoltare i ragazzi in tempo reale. Engkey è autonomo, ha un sistema per il riconoscimento delle voci che lo aiuta a interagire con gli studenti.