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"Si vagli responsabilità dell'Onu a Srebrenica", A. Hagendorn, avvocato familiari

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"Si vagli responsabilità dell'Onu a Srebrenica", A. Hagendorn, avvocato familiari

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Con il processo a Mladic si apre la possibilità di fare luce su tutti gli episodi oscuri che ancora aleggiano attorno al massacro di Srebrenica. Le responsabilità di allora non sono state completamente vagliate, comprese quelle della missione delle Nazioni Unite Unprofor e dei caschi blu olandesi che operavano nella città e nei paesi limitrofi, dichiarati “zona protetta”.

Axel Hagedorn è l’avvocato tedesco di 6mila familiari delle vittime del genocidio. In questi giorni si interroga sulla strategia difensiva che adotterà Mladic.

Axel Hagedorn, avvocato famiglie vittime Srebrenica

“Questa è la vera questione, cosa farà la Corte adesso? E come si difenderà Mladic, chi accuserà? Si dichiarerà colpevole o si nasconderà dietro Karadzic o Milosevic? Per ora sembra che voglia attribuire le responsabilità all’allora Presidente serbo. Per noi Mladic è un testimone molto importante, dobbiamo vedere cosa dichiarerà al processo”.

“I soldati olandesi e le Nazioni Unite avevano il compito di proteggere la popolazione di Srebrenica e non l’hanno fatto. Non hanno sparato una singola volta contro i serbi che hanno attaccato la zona, non hanno fatto uso di interventi aerei nonostante il mandato li prevedesse ed ecco perché Mladic ha potuto agire. Si sono solo ritirati nella loro base e non hanno fatto niente, non hanno posto alcuna resistenza. E non hanno preso misure per evitare la presa della città nonostante sapessero dell’avanzata serba”.

“Dovete sapere che la maggior parte delle persone nella linea di comando in quei giorni erano ufficiali e comandanti olandesi, molte persone ignorano questo punto. Era olandese il generale Nicolaï, di stanza a Sarajevo, che per cinque volte non ha inoltrato la richiesta del battaglione di Srebrenica al quartier generale dell’ONU”.

“La nostra posizione è che le Nazione Unite e i soldati olandesi o il governo olandese non hanno fatto quello che dovevano per proteggere la gente di Srebrenica, per cui sono responsabili, non in termini criminali ma dal punto di vista del diritto civile e internazionale”.

“Cosa hanno fatto i caschi blu olandesi e cosa dirà Mladic a proposito? Sarebbe molto importante se ad esempio dichiarasse che nessuno l’ha fermato e che è per questo che ha potuto perpetrare il suo attacco all’area protetta”.

Il governo olandese rassegnò collettivamente le dimissioni assumendosi la responsabilità ma non la colpa del mancato intervento. Joris Voorhoeve era allora Ministro della Difesa.

Joris Voorhoeve, ex-Ministro della Difesa olandese.

“I Paesi bassi sono stati ingiustamente accusati per non essere stati in grado di salvare un’enclave che era indifendibile. Inoltre, gli olandesi erano sotto il comando militare di ufficiali Onu francesi e britannici”.

Nonostante il tentativo di utilizzare il processo contro Ratko Mladic per fare luce su eventuali altre responsabilità a livello di Nazioni Unite, il processo sembra invece concentrarsi solo sulla responsabilità del generale serbo, solo ed esclusivo artefice, secondo i suoi accusatori, del massacro di Srebrenica.