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Mladic: la maggioranza dei serbi contro il trasferimento all'Aja

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Mladic: la maggioranza dei serbi contro il trasferimento all'Aja

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A Belgrado resta l’amarezza per la cattura di Ratko Mladic, giovedì scorso. Malgrado i pesanti crimini di cui è sospettato, i serbi continuano a considerarlo un eroe nazionale. La sua consegna al tribunale dell’Aja, dopo 16 anni di vane ricerche, è vista dunque da molti come un tradimento, da parte dell’attuale leadership del paese:

“La cosa triste è che è un uomo malato, forse mezzo paralizzato – dice un uomo – Invece di prodigargli delle cure, adesso forse farà la fine di Milosevic”.

“Se non ci fosse stato Mladic dalle parti di Srebrenica – aggiunge un altro – Non ci sarebbe stata nessuna Repubblica Serba di Bosnia e chissà dove avrebbero messo i confini…”

“Non ha senso – pensa una giovane – Hanno venduto il nostro popolo per un piatto di lenticchie e non abbiamo avuto nulla in cambio”.

Eliminato l’ostacolo Mladic, il cpresidente Boris Tadic spera di ottenere un più rapido esame della candidatura serba all’Unione Europea, ma, visti gli stati d’animo, non è detto che sopravviverà politicamente abbastanza a lungo per vedere Belgrado in Europa.