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Libia: l'Onu accusa il regime di crimini di guerra

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Libia: l'Onu accusa il regime di crimini di guerra

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Attentato a Bengasi, roccaforte dei ribelli libici.

Un’autobomba sarebbe saltata in aria nel parcheggio dell’albergo Tibesti, nel centro città, senza provocare feriti.

L’hotel era utilizzato dal Consiglio Nazionale di Transizione per le conferenze stampa e prima aveva ospitato gli uffici di Gheddafi.

A Bruxelles la Nato ha assicurato che la partenza del leader libico è solo questione di tempo, mentre il Colonnello fa i conti con la defezione del ministro del Petrolio.

Choukri Ghanem è fuggito a Roma dicendo di volersi unire ai ribelli per lottare in nome della democrazia.

Le forze del Colonnello sono state inoltre formalmente accusate di crimini di guerra e contro l’umanità. La Commissione di inchiesta dell’Onu ha parlato di detenzioni arbitrarie, sparizioni e attacchi contro i media. Le milizie ribelli sarebbero invece colpevoli di torture.

Aumentano le pressioni esterne sul regime, con la missione Nato prolungata di tre mesi, fino a fine settembre, ma anche quelle interne.

Questo video amatoriale è una rara testimonianza di una manifestazione anti-Gheddafi a Tripoli. Sebbene sia difficile verificare l’autenticità di questo genere di video, gli attivisti hanno dichiarato che si è trattato della più imponente protesta contro il regime dall’inizio dei bombardamenti.